Nome
Cognome
 
  ....Farmaci  
 

farmaco
vigilanza

     
  ....Libri  
 
     
  ....Notizie On Line  
 
     
  ....Meteo  
 
     
  Macromedia Player  
 
Il sito utilizza tecnologia Flash
scarica il palyer
o
o
     

.....FOCUS ON GLIOMA
Informazioni specifiche sui gliomi

I gliomi sono neoformazioni che originano dalle cellule gliali e sono i tumori cerebrali che si presentano più frequentemente.

Le cellule gliali costituiscono circa la metà del volume dell’encefalo e provvedono alla protezione ed al sostentamento dei neuroni; hanno un grande potenziale di crescita anomala, determinando così la fonte principale di degenerazione tumorale.

La metà dei tumori primitivi dell’encefalo sono neoplasie gliali e si possono distinguere, a seconda dei tipi di cellule da cui si originano, in astrocitomi, oligodendrogliomi, glioblastomi multiformi e ependimomi.
I tumori della serie gliale rappresentano circa il 50% di tutte le neoplasie intracraniche (quasi il 70% nei bambini). Ogni anno si rilevano circa 4 nuovi casi ogni 100.000 persone.

La maggior parte delle neoplasie cerebrali richiede un approccio multidisciplinare (chirurgico, radioterapico e chemioterapico) con l’aggiunta di eventuali interventi di tipo riabilitativo.
L’intervento chirurgico rappresenta il primo atto terapeutico e, a seconda della situazione, può essere seguito o meno dalla radioterapia e/o dalla chemioterapia.
Nella eventualità di una ricaduta, solo pochi pazienti possono essere sottoposti ad un secondo intervento , mentre la chemioterapia rimane la principale risorsa terapeutica.
In questo caso, la temozolomide ha mostrato una risposta nel 30% dei pazienti insensibili alla chemioterapia di prima linea, mentre in un altro 30% consente di stabilizzare la malattia, permettendo di aumentare la sopravvivenza

I gliomi si localizzano con frequenza massima a livello degli emisferi cerebrali, più raramente nel tronco encefalico (gliomi del tronco), nel cervelletto e nel nervo ottico (gliomi del nervo ottico).

Gliomi del tronco encefalico

I gliomi del tronco interessano il mesencefalo, il ponte, il bulbo o la giunzione cervicomidollare.
Circa il 20% dei tumori encefalici nei bambini sono gliomi del tronco.
Questi tumori comunemente non diffondono oltre il tronco encefalico e si suddividono in quattro gruppi: diffusi, focali, esofitici e cervicomidollari.
Gliomi diffusi
Sono invasivi o scarsamente delineati, presentano un rapido esordio della sintomatologia e costituiscono circa il 60-70% dei gliomi del tronco.
Gliomi focali
Sono confinati in un’unica area e rappresentano il 10-20% dei tumori del tronco. Possono essere solidi o cistici. I relativi sintomi si presentano gradualmente ed hanno la prognosi più ottimistica.
Spesso possono essere trattati chirurgicamente.
Gliomi esofitici
Si formano nel tronco ma spesso crescono al di fuori di esso, verso il quarto ventricolo. I sintomi sono di solito dovuti ad un incremento della pressione intracranica causata dal blocco del flusso del liquor dal ventricolo.
Gliomi cervicomidollari
Si originano nel bulbo e si estendono nel midollo cervicale. Possono essere trattati chirurgicamente.
I sintomi lamentati sono: disturbi dell’equilibrio, cefalea, nausea, vomito, diplopia, deficit del nervo facciale, problemi nella deglutizione, disfonia e astenia.

La diagnosi si avvale di esami neuroradiologici. Attualmente la risonanza magnetica offre la migliore visualizzazione e definizione delle lesioni tumorali.
Il trattamento dei gliomi del tronco dipende soprattutto dal grado di infiltrazione. Una lesione circoscritta è nella maggioranza dei casi asportabile.
La tecnica microchirurgica consente di intervenire su molti tumori del tronco preservando l’anatomia e la funzionalità delle aree limitrofe alla lesione.
La radioterapia può seguire la chirurgia nei casi di rimozione parziale della massa tumorale oppure essere usata come trattamento primario per tumori inoperabili o altamente maligni.
La chemioterapia può essere raccomandata in pazienti con tumori ricorrenti.
Nei bimbi di età inferiore ai tre anni, la chemioterapia può essere somministrata nel tentativo di ritardare il trattamento radiante.
La prognosi dipende essenzialmente dal grado istologico di malignità, influenzata dalla localizzazione e dal coinvolgimento di strutture del tronco che possono essere essenziali per la qualità della vita.
I pazienti con gliomi a basso grado di malignità hanno un’aspettativa di vita di alcuni anni.

Gliomi del nervo ottico

Questi tumori possono coinvolgere il chiasma ottico, il nervo ottico e il tratto ottico.
Possono colpire il nervo ottico da solo o estendersi lungo le vie visive, senza invadere altre aree dell’encefalo.
Sono tumori rari e compaiono spesso nei bambini sotto i 10 anni di età.
L’astrocitoma pilocitico e l’astrocitoma fibrillare sono i tumori più comuni in quest’area, anche se si possono manifestare formazioni a maggiore malignità.
I sintomi di un tumore del nervo ottico includono: perdita della visione, rapidi movimenti dei bulbi oculari e strabismo. Per compressione delle strutture limitrofe, può verificarsi anche un’ alterazione ormonale, provocando un ritardo dello sviluppo.
Per la diagnosi si ricorre alle indagini strumentali quali la risonanza magnetica.
Per valutare la progressione del danno funzionale sono utili gli esami dell’acuità visiva e del campo visivo.

La chirurgia potrebbe essere raccomandata per un tumore in crescita che però sia localizzato solo al nervo ottico.
La terapia radiante potrebbe essere usata per un tumore del chiasma ottico o delle vie ottiche.
La chemioterapia è usata per tumori ricorrenti.
Remissioni temporanee si possono ottenere con la radioterapia
La prognosi dipende dall’estensione del tumori; nei casi di asportazione completa, si può assistere a lunghi periodi di remissione e, talvolta, anche alla guarigione.
Nei casi più favorevoli si può ottenere una sopravvivenza a lungo termine superire all’80%.
Purtroppo, in alcuni pazienti possono presentarsi recidive.


Realizzato grazie al contributo di